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Un’agenzia di modelli è una struttura, oggi non molto grande in termini di personale, che si occupa di fare da intermediaria tra le richieste dei clienti e la modella o il modello.
L’agenzia segue l’iter del lavoro della modella dalla richiesta iniziale delle sue prestazioni da parte del cliente fino al compimento del lavoro e al pagamento.
In tal modo l’agenzia da un lato procaccia il lavoro alla modella e dall’altro la solleva da molte incombenze di tipo burocratico; in cambio di ciò, l’agenzia trattiene normalmente dal compenso della modella il 20% del prezzo pattuito per ciascun lavoro.
Far parte della scuderia di modelle e modelli di una determinata agenzia significa essere rappresentati da quella struttura. L’agenzia provvede a dare alla modella un book nel quale inserire le sue foto, una borsa, magari anche una maglietta o una felpa, tutti riportanti il logo istituzionale dell’agenzia in modo che ad ogni cliente sia noto che la modella è rappresentata da quella specifica agenzia.
Il lavoro dell’agenzia è sia passivo che attivo.
Diciamo che se il cliente chiama l’agenzia per richiedere le prestazioni di una o più modelle per pubblicizzare il suo prodotto il lavoro è passivo, in quanto non è stata l’agenzia a proporre la modella al cliente, ma ha ricevuto la richiesta e, a questo punto, si attiva per offrire il miglior servizio al cliente.
Quando invece è l’agenzia a proporre i suoi personaggi al cliente, allora il lavoro è attivo. Questo tipo di attività ai giorni nostri fa la differenza fra una agenzia che sa lavorare bene e vuole crescere e una che vive di rendita sui clienti consolidati.
Da metà anni 80′ e durante gli anni 90′ le agenzie italiane hanno potuto vivere tranquillamente del lavoro passivo. I telefoni squillavano in continuazione ed un attimo di silenzio era quasi una benedizione. Verso la fine degli anni 90′ è iniziato una lenta discesa che ancora non si è del tutto arrestata, il lavoro è calato molto sia in termini quantitativi, che qualitativi. C’era e c’è meno lavoro ed i compensi delle modelle e dei modelli si sono abbassati rispetto agli anni precedenti.
Molte agenzie hanno chiuso o hanno ridotto il personale. Quelle che hanno saputo adeguarsi ai cambiamenti e imparare un nuovo modo di proporsi ai clienti, più attivo e propositivo, continuano la loro attività e alcune prosperano.
Oggi una agenzia deve saper vendere i propri modelli e personaggi senza aspettare la telefonata di richiesta, ma anticipando le necessità del cliente.
I clienti e i settori
Ma quali sono i clienti di una agenzia di modelle e modelli?
Potenzialmente tutti. Le richieste possono arrivare da qualsiasi settore: dagli stilisti per le sfilate, dagli uffici casting televisivi per ruoli TV di vari tipi, da clienti di qualsiasi settore merceologico che vogliono impiegare una modella o un modello per la propria campagna pubblicitaria, un catalogo o un evento promozionale.
Per fare fronte a tutte queste richieste, diverse fra le agenzie più grandi dividono il proprio personale in due reparti: quello strettamente moda, dove vengono gestite le richieste relative a prestazioni tipiche del mondo della moda (sfilate di prêt-à-porter e Alta Moda, sfilate particolari, show-room) e quello commerciale generale dove vengono gestite tutte le altre richieste, dalla campagna pubblicitaria sulle riviste di settore, agli eventi promozionali, le pubblicità TV, ecc.
Alcune agenzie hanno anche un terzo reparto, quello che gestisce ogni genere di rapporto o contratto che abbia a che fare con il mondo televisivo, dello spettacolo e del cinema. Quando un’agenzia ha un reparto di questo tipo ben strutturato significa che gestisce un buon numero di modelle e modelli o personaggi che hanno le caratteristiche per lavorare nel mondo televisivo, o ci hanno già lavorato.
I contratti TV, ad esempio, sono spesso molto complessi e articolati rispetto ad una trattativa commerciale del settore moda, e necessitano di maggiore tempo e attenzione da parte di chi se ne occupa.
Agenzie specializzate
Se un’agenzia può essere suddivisa in vari reparti, esistono addirittura agenzie specializzate che lavorano solo con determinati settori e non altri.
Ci sono le agenzie che lavorano soprattutto nel campo della moda e quelle che prediligono televisione e spettacolo. Cambieranno quindi anche i requisiti fisici delle modelle/i e personaggi che queste agenzie rappresentano.
La ragazza molto giovane con il tipico fisico da modella, piuttosto asciutto, e molto alta non ha sicuramente mercato per una agenzia che lavora soprattutto con i provini TV o cinermatografici. In queste agenzie si possono trovare anche persone con requisiti fisici e di età molto più generosi rispetto a quelli richiesti da una agenzia di modelle.
I nonni sono molto gettonati per le pubblicità televisive e anche la rassicurante figura materna!
E i bimbi?
E non dimentichiamo i bambini. Le agenzie rappresentano normalmente persone dai 15 anni in su. Talvolta però sono richiesti anche i bambini per pubblicità sia sulla carta stampata, che in televisione.
Perciò esistono anche agenzie specializzate solo in bambini ed adolescenti da 0 a 14 anni. Non sono molte, ma ci sono. A Milano ad esempio ce ne sono almeno due.
Agenzia madre
Quando si parla di agenzie di moda in Italia bisogna sempre ricordare che non si parla di soli modelle e modelli italiani.
Il mercato della moda è esterofilo e una percentuale molto alta dei modelli rappresentati da ciascuna agenzia – soprattutto a Milano – è straniera. Ciascuna agenzia collabora infatti con un network di agenzie nel mondo e attraverso questa rete di contatti si realizza uno scambio di modelle e modelli che si spostano fra le principali agenzie europee e mondiali, quali quelle di Milano, Londra, Parigi, Monaco, New York, Los Angeles, Miami, Tokyo, Capetown, ecc.
Proprio a causa di queste migrazioni di modelli è nato il termine di mother agency o agenzia madre. Un modello o una modella vengono infatti rappresentati ufficialmente nel mondo da una sola agenzia – l’agenzia madre; quando questa agenzia cede alcuni dei suoi modelli ad una agenzia straniera, quest’ultima è incaricata dall’agenzia madre di promuovere l’immagine dei propri modelli in un mercato diverso dal proprio, ma rimane proprietaria dei diritti di immagine dei modelli e percepisce una percentuale sui lavori effettuati dai propri modelli all’estero.
Facciamo un esempio: un’agenzia di moda milanese gestisce nell’arco dell’anno 100 fra modelle e modelli, 80 sono stranieri provenienti da altre agenzie e 20 sono italiani e/o stranieri per i quali l’agenzia di Milano è mother agency. Oltre ai propri modelli, l’agenzia avrà il diritto di proporre su territorio italiano gli 80 modelli stranieri su incarico delle loro rispettive agenzie madre alle quali verrà poi pagata una percentuale (variabile tra il 5% e il 10%) su ciascun lavoro effettuato dai loro modelli in Italia. Viceversa se uno o più dei 20 modelli per i quali l’agenzia milanese è mother agency verranno scelti da un’agenzia straniera, mettiamo di Parigi, per lavorare su territorio francese, l’agenzia parigina pagherà all’agenzia milanese la stessa percentuale sopra indicata per i lavori effettuati dai modelli dell’agenzia italiana in Francia.
Le modelle e i modelli stranieri più richiesti provengono principalmente dai paesi dell’Est e del Nord Europa, dagli Stati Uniti, dal Canada, dal Brasile, dal Sud Africa e dalla Francia.
Se recandovi in un’agenzia italiana per proporre la vostra immagine decidono che voi abbiate i requisiti per iniziare a lavorare con loro, quella sarà per voi la vostra agenzia madre.